Giuliano sorgini biography of michael jackson
Una vita dedicata anima e corpo al musicare immagini, oscurata dal nepotismo e dalla convivenza con mostri sacri del calibro di Morricone
Giuliano Sorgini è un compositore musicale che ha composto le colonne sonore, oltre che di innumerevoli programmi e documentari Rai, di alcuni film tra gli anni 70 e 80, allora definiti b-movies, oggi rispolverati anche grazie alla ventata tarantiniana successiva al progetto Grindhouse.
Ripercorriamo insieme a lui il suo percorso artistico associato al cinema, evidenziando luci ed ombre di una carriera sul grande schermo bruscamente interrotta nel nella convinzione di poter lasciare qualcosa componendo opere personali, dedicandosi completamente allarte nellaccezione più nobile e meno inquinata del termine.
Maestro, ci vuole una premessa.Giuliano sorgini biography of michael jackson Now calling themselves the Jacksons, the group signed a new recording deal with Epic Records. His passing resulted in numerous memorials worldwide, including a televised tribute at the Staples Center, which drew an audience of over a billion viewers. The first, Michael , was released in December amid controversy about whether the singer actually performed some of the tracks. Michael Jackson with the Reagans.
Descrivi la tua esperienza nel cinema per presentarti.
Ho avuto la sfortuna, tra virgolette, di essere nato nello stesso periodo di musicisti molto famosi, vedi Bacalov e Morricone. Ad esempio il film di cui ho composto la colonna sonora Non profanare il sonno dei morti è uscito contemporaneamente allEsorcista II Leretico, musicato da Ennio Morricone.
Non mi sono mai voluto paragonare ad altri, però ho notato di non aver mai incontrato un canale fortunato di autorità che ti proponesse film con soggetti importanti, attori importanti e, soprattutto, pubblicità importanti, grazie al quale tu sei legato ad un carro, dei vincitori, che ti porta avanti. Ad esempio il bravissimo Piovani ha avuto la fortuna di fare La vita è bella, film che ha fatto esplodere Benigni; e Piovani a quel carro resta legato e viene portato avanti.
Io non ho mai avuto questa fortuna.
Ho sempre fatto cose in economia, avevo una sala di registrazione e facevo tutto io. Ho sempre avuto film troppo importanti come avversari.
Purtroppo cera, e cè ancora, il nepotismo anche nellarte. Magari arriverò a portare il mio contributo artistico quando avrò chiuso gli occhi, non mi interessano successo e limousine!
Quando nasce la tua passione di musicare immagini?
Da sempre.
Prima di lavorare nel cinema, musicavo documentari per la Rai, poi quando sono uscito dalla Rai per delle dinamiche partitiche a cui non volevo aderire, i registi si sono ricordati di me ed ho cominciato a comporre anche per il cinema.
Limmagine è sempre stata parte della mia ispirazione musicale, ce lho innata.
Anche lopera che ho composto (Lasino doro), quando tu la ascolti, la vedi nella tua mente
Tra i film che hai musicato ricordo Non profanare il sonno dei morti, DiabolicamenteLetizia, Un urlo nelle tenebre, La bestia in calore e Porno erotico western.
Film che spesso sono considerati di serie b, ma che ultimamente hanno trovato, anche in giro per la rete, un loro seguito. Che ne pensi di quel genere di film?
Erano film davanguardia. Io li ho fatti per amore del lavoro, non certo per guadagnare o per specularci sopra. È stato comunque un discorso fine a sé stesso, adesso però mi fa piacere questa voglia di riapprezzare questo tipo di lavoro
Descrivici il rapporto che si viene ad instaurare tra compositore e regista.
Sicuramente i due devono far confluire i propri intenti artistici verso un obiettivo comune, i creatori sono due, eppure il prodotto finale è unico e deve godere di un corpus fortemente armonico, come si fa?
I registi con i quali ho lavorato, vedi Riccardo Fellini, Angelo Pannacciò, Jorge Grau, sono sempre venuti da me con un copione, poi ci siamo incontrati e mi hanno ampliato la lettura che avevo fatto attraverso lesplicazione dello spirito, dellintenzione, del colore, dellatmosfera.
Dopo il tutto viene rimandato a dopo che il film è stato girato, a volte ci sono eccezioni nelle quali dovevo andare a suonare il pianoforte al posto dellattore che non sapeva farlo, e quindi si vedono nei film le mie mani mentre suono.
Dopo quando ritorni in moviola vedendo la recitazione degli attori capisci già lintenzione musicale del regista, la musica deve quindi accompagnare, non riempire, tranne in alcuni momenti nei quali serve un supporto.
Ad esempio in tutti i film drammatici o horror per precludere un larrivo del negativo cè sempre una tensione musicale che preannuncia
Il distacco dal cinema quando? E perché?
Nel 96 mi sono completamente dissociato, ho chiuso la sala di registrazione, sono andato a vivere in campagna, isolandomi e perdendo tutti i contatti.
Biography of farrah fawcett: He was known to be a dedicated father and often shared his love for his children with the public. This journey continues to captivate and inspire audiences worldwide. Joseph molded his sons into a musical group in the early s that would later become known as the Jackson 5. Growing up in a challenging environment, Michael faced both internal and external struggles.
Lho fatto volutamente per trovare quella giusta concentrazione per portare a termine la mia opera, Lasino doro
Ora che ne sei fuori, come vedi il cinema italiano?
Lo vedo sempre come se non avesse i mezzi. Si imperniano le produzioni sul valore di una storia e sul valore di attori teatrali, anche bravi, che al cinema rendono molto bene.
Però sono tutti film fatti in economia, non sono film di cassetta, non hanno alle spalle limmenso business che cè in America. Resta un cinema sempre un po da amatori, da intenditori
Quando facevi cinema era diverso da oggi?
Oggi si fanno pochi film, allepoca mia se ne facevano tantissimi.
Cera proprio un culto del cinema. Giravano i soldi, oggi si cercano sempre le poche sovvenzioni statali che ci sono. Non esiste più la figura del magnate produttore
Chi è il più grande compositore cinematografico vivente?
Sicuramente Morricone. Bisogna però dire che può disporre di mezzi eccezionali.
Se non gli danno lorchestra che chiede, lui non lavora. E la realizzazione di una vera orchestra paragonata ad un sintetizzatore ha una resa assolutamente migliore. Questa disposizione da parte dei produttori dei suoi film lo aiuta molto. Lui è stato sempre fortunato a trovare queste disponibilità.
Ad esempio quando io registravo la colonna sonora di Non profanare il sonno dei morti il produttore Amati stava dietro di me e mi spronava a fare presto, perché più il tempo passava e più doveva pagare, con Ennio Morricone questa cosa non è mai successa
Nel tuo futuro ci sarà ancora il cinema, oppure è una pagina definitivamente voltata?
Io personalmente tornerei anche a lavorare, però ho preferito puntare sulle opere culturali che ho composto, per poter così lasciare un segno.
Credo fermamente che la cultura debba essere divulgata per arricchire lanima e la sensibilità della gente.
Poi i pochi film che si fanno in Italia sono già assegnati ai vari Piovani, cè comunque un fermento di ricambio dopo Morricone, io però sono rimasto fuori per troppo.
Certamente non mi tirerei indietro se qualcuno che apprezza il mio lavoro mi chiamasse
In conclusione, a conti fatti come definisci la tua esperienza nel cinema?
E stata una cosa positiva col piccolo rammarico di quella scarogna di cui parlavo allinizio, cioè della mia convivenza con grandi nomi che hanno offuscato tutti i miei lavori.
Daltronde anche nell'arte, la pubblicità è l'anima del commercio. L'arte non la vai a cercare, nasce spontanea e a volte può anche essere proposta.
Ad esempio El Greco è un grande pittore che non ha avuto il successo planetario di Michelangelo, perché non era sponsorizzato dalla Chiesa. Oppure nella musica classica Johann Sebastian Bach, il più grande musicista mai esistito sulla terra a parer mio, è morto poverissimo ed è uscito fuori artisticamente anni dopo la sua morte, così Mozart.
Purtroppo il costume non è cambiato: la massa deve avere più nobiltà di spirito e non deve stare esclusivamente a vedere e a fruire della banalità e della demenzialità, oggi, purtroppo, c'è solo questo! E mi pare molto negativo".
Tommaso Ranchino